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L’obiettivo è di avvicinare le persone all’arte contemporanea ed all’architettura e creando allo stesso tempo occasioni di supporto ad attività umanitarie.

Proponiamo la realizzazione di una serie di documentari, realizzati in modo innovativo e coinvolgente su una serie di movimenti artistici contemporanei internazionali, performers, architetti e designer, utilizzando una tecnica di interviste sviluppata in modo originale e basata sulle teorie costuzioniste e che impiegano i mattoncini LEGO. L’intento è indagare l’arte, l’architettura ed il design nei suoi significati più profondi, in modo da produrre documenti che, ad esempio nel caso di movimenti e correnti artistiche,  possano avere il valore di inediti manifesti ed allo stesso tempo innovare la comunicazione e le tecniche giornalistiche.

L’obiettivo finale è di realizzare una collezione di documentari che possano essere utilizzati per mostre, pubblicate on-line o raccolte in edizioni speciali. I progetto proposto può essere adattato a musicisti, registi ed ogni tipo di artista attivo sulla scena contemporanea.

Proponiamo alcuni progetti editoriali che sono attualmente in cerca di sponsorizzazioni. Tutti questi progetti sono già supportati da alcuni esperti internazionali che garantiranno la qualità della ricerca e dei risultati. Contattateci se volete saperne di più o se avete delle idee da condividere.

Progetti editoriali

The sixth sense   BRICS  Peinters

  • Titolo: Il sesto senso del Colore
  • Soggetto: Comprendere il colore in archittetura, in pittura e nel design
  • Descrizione: Qual è il segreto del senso del colore? Come gli architetti, i pittori e i designers usano il colore e perchè? Quando parliamo di colore ci sono significative differenze che dipendono dalla cultura, dalle esperienze e dalle attività. Così i colori hanno un ruolo diverso nelle diverse discipline: pittura, architettura, design, moda.
  • Possibili sponsor: Fondazioni, Aziende, Editori
  • Titolo: BRICS Architecture
  • Soggetto: Architetti emergenti dei paesi emergenti
  • Descrizione: i cosidetti paesi emergenti (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) sono i nuovi mercati per società e professionisti anche nel settore dell’archittetura. Qual è la visione sull’architettura, la sostenibilità, le tecnologie, l’heritage, l’innovazione in questi paesi?
  • Possibili sponsor: Fondazioni, Aziende, Editori, Università
  • TitlePainters’ wor(l)ds
  • Soggetto: Movimenti artistici contemporanei
  • Description:  Un manifesto corale di movimenti artistici attivi tramite il coinvolgimento dell’artista nella concettualizzazione. Si tratta di un documento storico vivente che può essere fondamentale per quanti siano interessati all’attuale scena artistica contemporanea, fornendo la chiave per comprendere meglio cosa sia l’arte contemporanea, evitando le interferenze della critica ed i fraintendimenti.
  • Possibili sponsor: Fondazioni, Aziende, Editori, Università

Scenario and Rationale

Uno dei temi principali nell’arte contemporanea è il ruolo dei critici che, in qualità di forse necessario filtro, risultano quasi quali soli interpreti del concetto di arte, definendo la validità dell’arte stessa e delle idee degli artisti. Molti movimenti artistici in passato, sono stati ‘situati’ , generati da molti fattori sociali, culturali e da situazioni contingenti, che condussero gli artisti a cambiare il proprio punto di vista sul mondo, traducendolo per mezzo degli strumenti che sentivano più affini: tramite la poesia, la scrittura, la musica ed il canto, la pittura.

Nel tentativo di utilizzare mezzi diversi per esprimere se stessi (si pensi ai manifesti delle avanguardie o nelle varie attività di auto-promozione della comunicazione contemporanea), gli artisti hanno bisogno di un processo cognitivo diverso da quello che è loro più affine per poter approfondire concetti e significati: non perché manchino di capacità di concettualizzare, tutt’altro, ma perché sono soliti esprimersi in modo diverso, utilizzando le proprie mani, usando i colori, la propria creatività e lavorando intensamente sulla tela, dimenticando le parole. Gli artisti pensano facendo e, facendo, esprimono se stessi e le proprie idee.

Disvelare l’arte, l’architettura e il design

Molte persone percepiscono il ‘contemporaneo’ (nel campo dell’arte e dell’architettura) come qualcosa di sconosciuto ed indecifrabile, qualcosa di difficile da comprendere e lontano dalla vita quotidiana e che richiede una sorta di interpretazione.  Per questa ragione l’arte contemporanea ha bisogno di essere spiegata ed il pubblico ha bisogno di essere guidato. Non di meno, le spiegazioni fornite dagli stessi autori o dalla critica finiscono per aumentare la distanza tra l’arte ed il pubblico, a causa spesso di una terminologia troppo lontana dall’esperienza quotidiana. L’opera meritoria di tanti ottimi divulgatori rischia spesso di non scendere nel profondo dei concetti e dei significati e costituisce comunque un filtro.

La stessa cosa vale per l’architettura ed il design. Concetti come Sostenibilità, Heritage, Inclusività o approcci specifici sull’uso del colore, dei materiali e della luce, sembrano aver perso ogni significato. Le parole usate (o abusate) per descrivere i concetti chiave di un’opera, alla fine non sembrano spiegare più nulla, se non far risuonare vagamente qualcosa nel già noto all’appassionato o all’occasionale lettore/spettatore.

Pertanto, per approfondire davvero le concezioni artistiche degli autori c’è bisogno di cambiare i processi di comunicazione e cognitivi che sottendono l’espressione verbale delle idee: permettere agli artisti, rimuovendo i filtri della critica o della divulgazione, di esprimere direttamente i concetti chiave del proprio mondo interiore e creativo utilizzando le parole ed allo stesso tempo le proprie mani con un processo cognitivo completamente diverso dalle tradizionali modalità narrative, che coinvolga l’autore in un’inedita attività creativa.

Metodo: la tecnica Costruzionista delle LEGO-based interview

Un modo certo per comprendere la complessità di un movimento artistico o di una serie di opere consiste nel chiedere direttamente agli autori coinvolti di parlarne. Per evitare un eccesso di complessità e per evitare di ripetere quegli errori di comunicazione che hanno creato il distacco tra l’arte ed il pubblico, è necessaria una nuova tecnica di ‘investigazione’, facilitando l’espressione dei concetti senza semplificarli e permettendo agli autori di esprimersi meglio e più chiaramente.

Per artisti come i pittori, essere sollevati dal doversi esprimere direttamente con le parole, l’essere lasciati liberi di usare le mani, li pone in una condizione molto più simile al proprio modo abituale di pensare, poiché l’intero processo di concettualizzazione non è direttamente mediato dalle parole, ma attraverso concetti metaforici ed astratti che assumono la forma materiale del modello costruito con i mattoncini LEGO. Basandosi sul modello concettuale che costruisce l’artista, è possibile scendere nel suo mondo interiore, facilitando il processo di attribuzione dei significati ed aiutandolo a rivelare le sue idee attraverso l’uso di metafore e connessioni, stimolandolo attraverso un processo tipicamente costruzionista.

La tecnica di intervista, che è stata sviluppata come un metodo “investigativo” unico nel suo genere, è basata sul  metodo LEGO® SERIOUS PLAY®, una tecnica di facilitazione usata dalle organizzazioni per definire strategie, migliorare la collaborazione interna ed i processi organizzativi. Questa tecnica di intervista è stata testate in diverse situazioni ed in contesti diversi in varie parti del mondo, ed ha prodotto risultati inaspettati ed alla avanguardia, aiutando la comprensione della realtà sociale in modo completamente differente, svelando la dimensione più intima degli intervistati. La metodologia è già stata utilizzata con giornalisti, musicisti, professionisti, attivisti ed in situazioni politiche e sociali complesse, come il movimento Occupy alla Cattedrale di St Paul nel 2011 e nei campi profughi in Israele e Palestina.  I risultati di queste interviste sono stati pubblicati con le trascrizioni occasionalmente ma non in una forma organica di documentario o come parte di un progetto complessivo.

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